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La Scuola ha lo scopo di esaltare la pratica, creando un modo innovativo di insegnamento. Non vogliamo formare allievi che siano bravi a copiare, perchè non ci sono legature codificate ed immutabili. Chi segue le lezioni impara i principi e le tecniche di base e impara come elabolarle in modo personale per eseguire esercizi, superare le difficoltà e risolvere i piccoli rompicapo che gli verranno proposti durante le lezioni.

Per questo la Scuola ha una frequenza settimanale. Per dare la possibilità sia di riprovare regolarmente le tecniche apprese.
Per questo la Scuola non ha una durata prefissata. Il miglioramento non si misura in ore.
Per questo la Scuola organizza incontri con bondager di fama internazionale. Per permettere di affrontare le stesse problematiche da quanti più punti di vista possibile.
Per questo periodicamente la Scuola organizza dei workshop fotografici. Perchè si possa ammirare anche l'evoluzione delle proprie capacità e creare uno storico del proprio lavoro.
Per questo siamo la Scuola di Bondage in cui tutti vogliono entrare

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Newsflash

Linee guida sulla sicurezza nel bondage

Questo testo è stato redatto da Andrea Farolfi www.laquartacorda.it

1 INTRODUZIONE

Questa guida informa sulle regole da conoscere e da adottare per fare bondage in sicurezza.

Riuscire a descrivere tutti i possibili rischi è un’operazione impossibile; la conoscenza delle regole è fondamentale, ma è importante soprattutto assumere un comportamento consapevole e proattivo, capace cioè di pensare in anticipo alle conseguenze dei propri gesti e pronto a risolvere al meglio le situazioni pericolose qualora si presentino. Per fare questo è utile leggere libri, articoli, fare corsi, informarsi e confrontarsi con chi è più esperto.

In giapponese esiste il termine “joshiki” che - difficilmente traducibile in italiano - indica il buon senso, le conoscenze generalmente accettate e il pensare rettamente in sintonia con un’altra persona; una parola che è bene ricordare quando si fa bondage.

 

 2 ALCUNE REGOLE D’ORO

  1. Siate consapevoli dei vostri limiti, della vostra preparazione e abbiate buon senso.
  2. Non giocate con le corde se non c’è il tempo per farlo con la dovuta calma.
  3. Non fate bondage se siete stanchi, se avete assunto alcol o droghe o se avete patologie che non consentono di legare in sicurezza.
  4. Se provate una sensazione non piacevole, probabilmente c’è qualcosa che non va.
  5. Non lasciate da solo chi è legato.
  6. Abbiate sempre delle forbici di emergenza a portata di mano.
  7. Non stringete troppo le corde e non fate nodi che possano diventare scorsoi.
  8. Non mettete mai corde intorno al collo.
  9. Fate in modo che il bondage sia sempre  un'esperienza piacevole e positiva.
  10. Comunicate.
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Tavole illustrate sugli affari penali del periodo Tokugawa

Consiglio la visione/lettura di questo sito web dell'Università Meiji a Tokyo, il cui Museo ha una sezione dedicata al crimine. Al link qui sotto è possibile vedere una serie di tavole pittoriche che raffigurano alcune scene tipiche riguardanti i crimini e il modo in cui essi venivano trattati dall'autorità durante il periodo Edo (iniziato nel 1603 con Tokugawa Ieyasu). Sebbene questo documento ha una sorta di valenza propagandistica, contrapponendo la "crudeltà" del periodo edo al riformismo e illuminismo del periodo Meiji, risulta molto interessante vedere quale fosse il substrato culturale a cui la letteratura, le arti figurative ed il teatro kabuki attingevano per contestualizzare le loro storie piene di passione, un po' come nella letteratura e cultura occidentale di fine ottocento, c'è stato un rifiorire dei riferimenti al medioevo, alle sue battaglie e alle sue storie di prigionie, evasioni, torture e conclusioni a lieto fine.

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