Linee guida sulla sicurezza nel bondage
Questo testo è stato redatto da Andrea Farolfi www.laquartacorda.it
1 INTRODUZIONE
Questa guida informa sulle regole da conoscere e da adottare per fare bondage in sicurezza.
Riuscire a descrivere tutti i possibili rischi è un’operazione impossibile; la conoscenza delle regole è fondamentale, ma è importante soprattutto assumere un comportamento consapevole e proattivo, capace cioè di pensare in anticipo alle conseguenze dei propri gesti e pronto a risolvere al meglio le situazioni pericolose qualora si presentino. Per fare questo è utile leggere libri, articoli, fare corsi, informarsi e confrontarsi con chi è più esperto.
In giapponese esiste il termine “joshiki” che - difficilmente traducibile in italiano - indica il buon senso, le conoscenze generalmente accettate e il pensare rettamente in sintonia con un’altra persona; una parola che è bene ricordare quando si fa bondage.
2 ALCUNE REGOLE D’ORO
- Siate consapevoli dei vostri limiti, della vostra preparazione e abbiate buon senso.
- Non giocate con le corde se non c’è il tempo per farlo con la dovuta calma.
- Non fate bondage se siete stanchi, se avete assunto alcol o droghe o se avete patologie che non consentono di legare in sicurezza.
- Se provate una sensazione non piacevole, probabilmente c’è qualcosa che non va.
- Non lasciate da solo chi è legato.
- Abbiate sempre delle forbici di emergenza a portata di mano.
- Non stringete troppo le corde e non fate nodi che possano diventare scorsoi.
- Non mettete mai corde intorno al collo.
- Fate in modo che il bondage sia sempre un'esperienza piacevole e positiva.
- Comunicate.
Procedure di sicurezza prima di una sessione
Quando i piloti si preparano per il decollo o l'atterraggio, seguono delle precise procedure. Ciò è fatto per la sicurezza dell'equipaggio, dei passeggeri, del velivolo e delle persone a terra, assicurandosi che nessun dettaglio essenziale venga trascurato. Alcune persone ritengono che avere delle procedure per il bondage riduca la creatività e la spontaneità di una scena. Io non la penso così. Avere un copione non limita le capacità creative degli attori durante una recita o un film. Avere un piano di gioco non impedisce ad un quarterback (ndt il capitano o regista nelle squadre di football americano) di prendere le sue decisioni (giuste o sbagliate che siano). Secondo lo stesso ragionamento, le seguenti procedure non andranno a ledere la creatività dei rigger, anzi li aiuteranno a creare una esperienza più sicura.
Posizionamento delle corde nel Takatekote
Il posizionamento dei giri delle corde nel takatekote è un argomento di grande confronto e discussione tra i vari appassionati di kinbaku.
In occidente sembra esserci una maggiore attenzione/preoccupazione (e quindi, di conseguenza, un maggiore studio) al rischio di compressione dei nervi, in particolare del nervo radiale. Questo prende in considerazione prima di tutto la morfologia del bottom e, come regola aurea, in genere si tende ad evitare l'avvallamento tra il deltoide e il tricipite perchè è uno di quelli dove il nervo radiale è più esposto e soggetto a compressione durante il takatekote. Ma si vede talvolta le stesse persone che danno questa regola, infrangerla posizionando le corde in modo diverso da quello che ci si aspetterebbe.
Che succede?
Ancora una volta non c'è una risposta univoca e certa per questo tipo di problematiche. Molti dei maestri giapponesi adottano un proprio stile, ma spesso tale stile viene giudicato esclusivamente dalle foto. Come viene più volte spiegato durante le lezioni della Scuola, il kinbaku non è una pratica che ha come scopo principale il fare una bella foto sorridenti. Quello che non si percepisce nelle fotografie di kinbaku, se non in modo molto blando, è la complessa interazione tra tensione delle corde della legatura, posizione del corpo, punti e modalità di attacco delle sospensioni e così via... A questo link potete vedere alcuni esempi di takatekote realizzati da vari "mostri sacri" del kinbaku Esempi di takatekote
Il kit di primo soccorso per il bondage

Avere un kit di primo soccorso è una buona norma di sicurezza, al pari del saper fare i nodi in modo corretto. Sia che si stia facendo bondage in casa propria, sia che si sia all'aperto, sia che ci si trovi in un club o locale (che dovrebbe avere le sue cassette di primo soccorso e il proprio personale addestrato... ma ahimè, non è sempre così). Lo scopo di un kit di primo soccorso è quello di far fronte ai piccoli problemi che possono verificarsi durante la pratica del bondage (abrasioni, escoriazioni, contusioni, ematomi, cali di zuccheri, etc) ma anche stabilizzare la situazione in attesa dell'arrivo del personale medico specializzato nel caso di problemi di natura più seria (e qui la casistica può essere davvero molto ampia).
Guida per bondage bottom
Un'ottima guida per tutti i rope bottom scritta da Clover e tradotta da Redsabbath.
Purtroppo infatti succede che un rope bottom non abbia alcuna esperienza e quindi tenda "istintivamente" a fidarsi ciecamente del top, senza avere i mezzi di base per capire se quello che viene fatto risponde a minimi requisiti di sicurezza per tutte le persone coinvolte.
E' importante invece che un bottom sia capace di scorrere una lista mentale di cose da fare e da non fare quando si prepara e quando si è all'interno di una scena di bondage.
Potete scaricare il file pdf, cliccando qui.
Ulteriori consigli, redatti a più mani da utenti di Fetlife, sono invece racchiusi in un altro articolo su questo sito Ulteriori consigli di sicurezza per il bottom
Sottocategorie
-
Video tutorial pubblici
Video tutorial di shibari visibili a tutti.









