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Analisi di un caso di compressione al nervo radiale

Abbiamo parlato tante volte del nervo radiale e di come sia una delle cose a cui bisogna prestare attenzione proprio perchè durante molte delle legature più comuni, le corde possono crearne una compressione. Quello che forse non viene percepito con la dovuta importanza è il fatto che spesso questi problemi si presentano senza alcun segno premonitore. compressione al nervo radialeE’ stato il caso di un incidente occorso ad una allieva della Scuola e al suo bottom durante la sfilata del Pride in cui hanno deciso di mostrare quanto intimo, tenero, coinvolgente possa essere il bondage. Non per questo però esso diventa meno rischioso.
Diciamo prima di tutto che il bottom sta bene e che la compressione ha provocato solo dei problemi temporanei alla mobilità/forza della mano destra, che stanno rapidamente passando. La legatura che è stata fatta era una delle tante varianti del takatekote, in particolare quella di Naka Akira. E’ una legatura che entrambi avevano già fatto altre volte e che trovavano molto più comfortevole rispetto ad altre varianti. Qualcosa però, in questa occasione, non è andato come previsto. Parlando con i diretti interessati non è stato possibile capire con esattezza se  sia stato un errore del Top nel posizionare/mettere in tensione le corde, oppure i movimenti del carro durante la legatura o forse il dondolio durante la sospensione a causare un eventuale spostamento delle corde. Infatti il bottom non ha accusato alcun dolore o fastidio alla mano destra e non ha segnalato alcun problema quando la Top ha ripetutamente verificato le sue condizioni durante la legatura e la sospensione. Ancora una volta, quindi, bisogna essere consapevoli che una compressione di un nervo (soprattutto del nervo radiale) può avvenire in modo asintomatico e a causa di minime variazioni delle tensioni o del posizionamento delle corde. Siate pertanto consapevoli di questo rischio e siate sempre pronti ad intervenire nel modo più indicato. Come si può vedere dalla foto qui accanto (che è l’unica in cui si vede parte del braccio interessato dalla compressione) non c’è nulla di apparentemente ed evidentemente “sbagliato”. Come si fa quindi ad evitare un problema che non dà segnali? Semplice… a volte non si può. Questi rischi devono essere affrontati da Top e bottom in modo consapevole e bisogna essere preparati ad intervenire. Nel caso specifico il bottom se n’è accorto semplicemente perchè, dopo un po’, l’altra mano ha cominciato a formicolare e quindi lui ha provato a muovere le dita di entrambe le mani per ripristinare almeno in parte la circolazione. Solo allora si è accorto della difficoltà di muovere con agilità le dita della mano destra e ha chiesto di essere sciolto, cosa che è stata fatta immediatamente. Per sicurezza il bottom è stato accompagnato poi in ospedale per un controllo che ha ribadito quando si era già compreso empiricamente: vi è stata una compressione del nervo radiale che ha comportato una paralisi transitoria con deficit motorio dei muscoli estensori del polso e delle dita. La cura? Riposo e un po’ di pazienza. Già il giorno dopo la mobilità era nettamente migliorata e nei giorni successivi era stata recuperata progressivamente anche la forza.

Cosa imparare da questa esperienza?

  • Come già detto, non è raro che una compressione di un nervo si verfichi in maniera asintomatica
  • Nel caso si verifichi un problema, sciogliere il bottom nel modo più veloce possibile e verificare le sue condizioni. Nel caso di compressione del nervo radiale il sintomo tipico è l’impossibilità di sollevare la mano verso l’alto
  • Per una diagnosi specifica, consigliamo sempre di andare al pronto soccorso (vi verrà assegnato un Codice Verde) o consultare un neurologo

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